Caratteristiche di età di alcolismo di tossicodipendenza di toxicomania

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Lo studio scientifico delle dipendenze patologiche ha negli ultimi dieci anni fatto passi da giganti. Quello che emerge da questa disamina è che, per esempio, i confini categoriali imposti dalla quarta e ultima versione del DSM alla definizione dei quadri di dipendenza patologica, che del resto non a caso risale alrisultano, per lo meno in parte, superati e caratteristiche di età di alcolismo di tossicodipendenza di toxicomania più in grado di cogliere la realtà proteiforme di questi disturbi.

Ed è forse caratteristiche di età di alcolismo di tossicodipendenza di toxicomania questo motivo che solitamente lo si considera chiaro e inequivocabile. Formulato per la prima volta nel da Benjamin Rush, padre della psichiatria statunitense, il modello medico della dipendenza come malattia è supportato dalle acquisizioni delle ricerche anatomiche, fisiologiche, neurofarmacologiche e genetiche che stanno progressivamente svelando le basi biologiche di questa condizione.

Fondamentalmente, il modello medico spiega la compulsione alla ricerca e all'uso di sostanze psicoattive considerati sintomi primari come l'effetto di strutture e funzioni nervose rese patologiche da un uso prolungato della sostanza e su cui il soggetto non ha più controllo.

La compulsione qui, diversamente che nel modello psichiatrico, è il risultato sul piano neuronale di un comportamento patologico. Questa è la distinzione che tutti i più caratteristiche di età di alcolismo di tossicodipendenza di toxicomania testi di psicofarmacologia rimarcano con enfasi. Un esempio di questa tendenza, come si vedrà successivamente, è rappresentato dal modello dimensionale proposto da Goodmann in stile categoriale che riunisce per la prima volta tutte le dipendenze.

Penso anche che, di fronte al vorticare di tante nuove etichette diagnostiche, sia lecito chiedersi se il loro conio corrisponda ad un esclusivo bisogno nosografico e sociale di classificare e controllare il comportamento o se esso rappresenti, che è quello che ci interessa di più, un autentico progresso nella comprensione del fenomeno e quindi sia un naturale epifenomeno di tale sviluppo di conoscenza.

Sfogliando i vocabolari italiano e inglese incontriamo queste definizioni:. Avere qualcuno alle proprie dipendenze, essere datore di lavoro. Essere alle dipendenze di qc. La sua forza evocativa ne condiziona troppo il significato rendendo impossibile diversi modi di pensarlo.

Esso si è diffuso in tutti i paesi occidentali. I francesi se la sono cavata,appunto, pronunciando alla francese il termine inglese. È curioso il fatto che proprio noi italiani, eredi del mondo latino, non possiamo usare un vocabolo derivato da questa cultura.

Tra i più importanti, vi era quello di dedicarsi o abbandonarsi a qualcosa, come ad esempio alla vita pubblica o a una missione, o ancora lasciarsi andare a uno stile di vita, a un comportamento, come, ad esempio, alla vita monacale. Ad essa un tempo si sacrificavano vittime umane, soprattutto fanciulli, che venivano decapitati. Una volta aboliti i sacrifici umani, in ricordo di questi si offrivano teste di papavero e di aglio.

Le Furie erano anche chiamate Maniae. Passione, gusto, interesse eccessivo per q. Morselli, Psicologia moderna, Livorno pp. Bianconi; per mania di grandezza V. Tossicomania, s. Il dipendente potrebbe talvolta configurarsi infatti come un bipolare che cerca di rafforzare o prolungare la fase maniacale-euforica tramite la sua condotta additiva per non cadere nella fase depressiva, ma anche come un depresso che cerca stimolanti per autocurarsi la depressione. Sono proprio la gratificazione, il piacere ed il suo conseguente effetto caratteristiche di età di alcolismo di tossicodipendenza di toxicomania ricompensa che permettono la loro memorizzazione profonda e la loro stabilizzazione.

Il paziente maniacale ha, in effetti, caratteristiche di età di alcolismo di tossicodipendenza di toxicomania tratto comune al paziente affetto da dipendenza patologica: non aderisce alla terapia, sono gli altri che chiedono prima di lui una terapia, non vuole rinunciare al suo stato di euforia e di esaltazione, non vuole prendere farmaci caratteristiche di età di alcolismo di tossicodipendenza di toxicomania attutiscano queste emozioni, teme di ricadere nello stato depressivo o di malessere da cui cerca insistentemente di sfuggire.

In psicoanalisi si dice che la maniacalità è un comportamento difensivo nei confronti di una sottostante depressione, tutto questo a dispetto delle conseguenze affettive, familiari, sociali, lavorative, legali, economiche. Tra la seconda metà dell'Ottocento ed i primi del Novecento si caratteristiche di età di alcolismo di tossicodipendenza di toxicomania dapprima ad un progressivo e netto distacco concettuale del disturbo ossessivo dalle forme deliranti, per giungere poi alla composizione del quadro delle nevrosi, suddivisa nelle forme di nevrastenia, isteria, psicastenia.

Al contrario i disturbi impulsivi si caratterizzano per la presenza di comportamenti volti alla ricerca del rischio, con ridotta capacità di evitamento del pericolo e scarsa ansia anticipatoria. Questi disturbi sono caratterizzati da comportamenti che inducono piacere anche se le conseguenze di tali comportamenti possono essere dolorose. La caratteristica comune rimane comunque una certa ripetitività dei comportamenti e la difficoltà di inibirli. Spesso non è possibile una netta distinzione tra i due tipi di disturbi: alcuni disordini possono avere sia aspetti impulsivi che aspetti compulsivi o essere a metà tra i due poli estremi.

La perseverazione del comportamento consiste nella sua continuazione nonostante le conseguenze negative come malattie fisiche, perdita del lavoro, del matrimonio o della libertà. Questi comportamenti sono molto persistenti e vengono continuamente rafforzati dalla ricompensa, dalla gratificazione.

Mentre nei maschi paiono più frequenti gambling, disturbo esplosivo intermittente, piromania, comportamento sessuale compulsivo, nelle femmine sono più diffuse la cleptomania, la tricotillomania, il comportamento automutilante, le spese eccessive di tipo compulsivo ed il disturbo da abbuffate.

Quanto forte deve essere il desiderio per trasformarsi in compulsione? E in che modo deve misurarsi la sua forza? E come inquadrare la non infrequente situazione di forte e persistente desiderio di assumere una sostanza che non dà luogo all'effettivo consumo? Non si guadagna in coerenza e chiarezza anche se si cerca di capire cosa intenda per compulsione il DSM-IV consultando altri criteri diagnostici correlati.

Il manuale definisce la compulsione come parte del disturbo ossessivo-compulsivo. Bramare non è lo stesso di desiderare. Janiri ha contribuito a divulgare con una recente revisione della letteratura la connessione del termine craving, cruciale per la comprensione dei fenomeni di dipendenza, alla dimensione impulsivo-compulsiva.

Secondo questi studiosi la presenza del craving dipende dalla presenza di pensieri ossessivi relativi al bere. Il comportamento compulsivo che si manifesta nel bere sarebbe generato dal tentativo di neutralizzare tali pensieri ossessivi opponendovi delle resistenze.

I disturbi da uso di sostanze sono stati tradizionalmente considerati come manifestazioni di un ridotto controllo degli impulsi. Il craving sarebbe pertanto un segnale associato al raggiungimento di una soglia di tensione e alla memoria delle precedenti esperienze di gratificazione.

I comportamenti addictive tendono quindi ad automantenersi nonostante gli sforzi di interromperli o moderarli, e spesso producono effetti deleteri sulla salute o sulla sfera relazionale e sociale del soggetto.

Dissociazione e lessitimia. La lessitimia è stata riscontrata nella dipendenza da sostanze, nei disturbi di personalità antisociali, nei soggetti che hanno subito gravi traumi, nelle malattie psicosomatiche, nelle perversioni sessuali. Queste esperienze dissociative transitorie permettono al soggetto di sottrarsi ad una realtà avvertita come causa di forti angosce che non possono essere elaborate efficacemente. La perdita non elaborata comporta angoscia, dolore e costante sensazione di pericolo.

Tale funzione materna corrisponde a quello stato di calma ricettività che accoglie i sentimenti caotici del bambino e gli dà significato, calmando quindi dolore e angoscia. Secondo Goodman ci sono sensibili differenze tra dipendenze e fenomeni compulsivi. Le dipendenze patologiche sono caratterizzate da attività sessuale egosintonica impulsiva? Le compulsioni sono legate a fenomeni di eccessività caratterizzati da attività sessuali egodistoniche che vanno intese come attività di difesa non finalizzata caratteristiche di età di alcolismo di tossicodipendenza di toxicomania piacere, ma alla riduzione di ansia e depressione e da una risposta agli antidepressivi diversa da quella nella depressione.

La dipendenza sessuale spesso coesiste con quella da sostanze ed è frequentemente una causa negletta di ricaduta. Questo è particolarmente vero per la cocaina. Spesso i sex addicts sono anche affetti da dipendenza da alcolsoffrono di disturbi alimentari, di disturbi compulsivi consistenti nello spendere caratteristiche di età di alcolismo di tossicodipendenza di toxicomania, o sono giocatori compulsivi.

Dal punto di vista prognostico si è concordi ormai nel ritenere che vi possano essere significativi cambiamenti a livello comportamentale solo se viene affrontata in terapia in modo diretto la questione della natura compulsiva del comportamento sessuale e del poliabuso di droghe.

Goodmanispirandosi al sistema diagnostico categoriale del DSM, ha proposto un modello diagnostico unitario per tutte le dipendenze. Sono necessari almeno tre criteri per fare diagnosi e alcuni sintomi del disturbo devono durare da almeno un mese o verificati ripetutamente per un più lungo periodo:.

La dipendenza è una modalità di relazione in cui un soggetto si rivolge continuamente ad caratteristiche di età di alcolismo di tossicodipendenza di toxicomania per essere aiutato, guidato e sostenuto Galimberti, In occidente il neonato, dopo la nascita, viene allontanato dalla madre e riportato a lei solo per la poppata anche se questo atteggiamento sta radicalmente mutando.

Man mano che cresce il bambino viene incoraggiato a costruire e mantenere una cerchia di amici che frequenta senza i genitori. Allo stesso modo quando gli anziani non sono più autonomi vengono, in genere, allontanati dalla famiglia e ricoverati in apposite strutture dove qualcuno si occupi di loro.

Nella cultura giapponese esiste, al riguardo, un concetto fondamentale quello di amae Takeo Doi,tipico della cultura giapponese, ma intraducibile e assente nel mondo occidentale. Per un verso egli dipende completamente da loro, ma dal punto di vista gerarchico è superiore a tutti. Si tratta di gruppi familiari ampi, allargati, in cui i bambini di varie madri stanno insieme e in cui varie madri si occupano dei bambini delle altre, insieme a nonne e zie non ancora maritate.

Il problema che si pone è sapere quali dipendenze aiutino il soggetto ed il suo gruppo sociale e quali dipendenze, al contrario, assumano forme e contenuti, finalità e conseguenze che minacciano la sua stessa vita.

Caratteristiche di età di alcolismo di tossicodipendenza di toxicomania se questa affermazione è plausibile, è indubbio che la dipendenza non fa che portare alle estreme conseguenze premesse ed organizzazioni cognitive ed affettive già funzionanti nel quotidiano e nei processi di crescita di ognuno. Questa modalità compare entro la prima età adulta ed è presente in una varietà di contesti.

Il disturbo di personalità e la dipendenza da caratteristiche di età di alcolismo di tossicodipendenza di toxicomania paiono condividere una comune eziologia nella cosiddetta relazione di spettro Maffei, Questa relazione va intesa come bidirezionale. Il disturbo di personalità eserciterà un profondo effetto sulla modalità di presentazione del disturbo da sostanze, su come questo viene vissuto, sul suo decorso e sulla sua risposta al trattamento Frances, Analogamente un effetto del genere sarà esercitato sulla personalità dal disturbo da sostanze Widiger, Trull, Stone ha cercato, successivamente, di definire il ruolo dei due disturbi come primario o secondario.

Secondo Khantzianla scelta di una data sostanza psicoattiva non è casuale, ma legata alle caratteristiche psichiche della persona. La dipendenza dai genitori, secondo la teoria freudiana, è un fatto biologico responsabile della formazione della personalità normale o patologica. Questi concetti conseguentemente, a loro volta, promossero la ricerca sulla qualità fondante della relazione primaria madre-bambino nella costituzione della cosiddetta base sicura del sé degli umani.

È intuibile dunque che certi disturbi si possono tramandare di generazione caratteristiche di età di alcolismo di tossicodipendenza di toxicomania generazione Bowlby Da questo punto di vista nei tossicomani sarebbero frequenti tratti di personalità iperdipendenti e immaturi, caratterizzati da uno stile di attaccamento ansioso-insicuro rifiuto regole sociali, aggressività, sfiducia negli altri.

Il bambino è vissuto e si vive al posto di un altro per es. La madre propone al figlio una relazione in cui il bambino non viene percepito in quanto portatore di specifici bisogni e desideri ed è pertanto da ritenersi una relazione oggettuale devitalizzata.

In questi casi il dolore psichico è tanto forte da arrivare a mettere in discussione il senso profondo di sé. Le tossicomanie e il narcisismo. La dipendenza da sostanze riflette un tentativo di ristabilire la coesione di un Sé poco coeso e difettoso nel suo funzionamento.

La scarsa stima di sé che ne deriva si tramuta reattivamente nel suo contrario: un Sé grandioso ed esibizionistico, che cerca la perfezione per ottenerne approvazione; la carenza di empatia dei genitori, e della madre in particolare, non permette al bambino di idealizzare i genitori e lo condanna a cercare senza sosta dei modelli genitoriali degni di essere idealizzati.

Ovunque ci siano vulnerabilità si sviluppa un carattere compensatorio onnipotente, che al contrario rivela la vulnerabilità Khantzian, I tossicodipendenti sono vulnerabili nella capacità di accedere ai sentimenti, tollerare e regolare i sentimenti, sono vulnerabili di conseguenza nelle relazioni, nella capacità di stimarsi e prendersi cura di sé. Provano emozioni estremizzate, sentimenti troppo forti o troppo deboli. Essi spesso lottano difensivamente per non provare sentimenti.

Spesso è stato osservato come i tossicodipendenti usino eroina per autocurare emozioni come la rabbia e la collera, o cocaina, anfetamina, per autocurare sottostanti stati depressivi, mentre le personalità contraddistinte da chiusura e controdipendenza si autocurano con alcol e sedativi Khantzian, La cocaina aiuta a superare gli stati di anergia e svuotamento associati alla depressione e alimenta uno stile di vita iperattivo e irrequieto, un caratteristiche di età di alcolismo di tossicodipendenza di toxicomania bisogno di indipendenza.

Per questo motivo sono egocentrici, controdipendenti e iperattivi. Da un punto di vista eziologico Khantzian ritiene che un impoverimento evolutivo e strutturale ha intaccato la capacità del sé e la capacità di tollerare e regolare gli affetti, prendersi cura di sé e gestire bene le relazioni.